Normativa Adr rifiuti e consulente Adr

febbraio 15, 2018

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Chi produce rifiuti pericolosi è tenuto ad osservare scrupolosamente la specifica normativa ADR al riguardo, ossia le regole stabilite nel decreto legislativo 152/2006. In particolare, la normativa si riferisce alle aziende che compiono attività aventi per oggetto merci pericolose (imballaggio, carico, spedizione, ecc.) e in cui il personale addetto deve ricevere una formazione ad hoc per svolgere tali funzioni. Al datore di lavoro spetta conservare la documentazione che provi la formazione ricevuta dal personale assunto in azienda, per poterla presentare in caso di eventuali controlli. Le norme Adr sui rifiuti sono assai scrupolose e non ammettono deroghe, proprio perché le conseguenze di una cattiva gestione dei rifiuti pericolosi può avere conseguenze anche gravi sull’ambiente e sulla salute pubblica. La normativa Adr rifiuti scaturisce dall’accordo cui hanno aderito Paesi europei ed extraeuropei circa il trasporto stradale su scala internazionale di merci considerate come “pericolose” e come tali soggette a particolari accortezze.

Nomina del consulente Adr: le sue mansioni

Il decreto legislativo n. 35 del 2010 ha fissato in capo al legale rappresentante di un’azienda che svolge attività aventi ad oggetto merci soggette alla normativa Adr il preciso obbligo di nominare un consulente Adr che si occupi della sicurezza nel trasporto delle merci pericolose. Eventuali esenzioni nella nomina sono fissate nel decreto legislativo n. 40 del 2000. Il consulente Adr ha lo specifico compito di far rispettare le prescrizioni vigenti in tema di Adr rifiuti, dalla corretta identificazione delle merci “pericolose” all’osservanza delle norme riguardanti il carico e scarico delle stesse. Dopo essere stato nominato dal legale rappresentante dell’impresa, entro 60 giorni il consulente Adr deve redigere una relazione iniziale che descriva le diverse attività aziendali: tale documento dovrà essere aggiornato annualmente o comunque ogni qual volta che vi siano interventi e modifiche in deroga alla normativa Adr rifiuti.

Applicabilità o meno della normativa Adr

Per valutare se un’azienda è tenuta all’applicazione della normativa Adr sui rifiuti oppure no è necessario classificare i rifiuti da questa prodotti. Se, in base ai criteri fissati dalla legge, questi sono riconducibili alla categoria di “merci pericolose”, allora si dovrà procedere ad imballaggio, etichettatura e trasporto secondo le vigenti disposizioni Adr sui rifiuti. Altro elemento necessario da valutare ai fini dell’applicabilità della normativa Adr riguarda le modalità, la frequenza e le finalità del trasporto merci. Per quanto concerne, nello specifico, la nomina del consulente Adr, questa e le relative incombenze spettano tutte a colui che deve trasportare i rifiuti, il quale è tenuto a valutare se è necessario aderire o meno alla normativa Adr.

Trasporto merci pericolose

I trasportatori di merci classificate come pericolose devono essere in possesso di un patentino ADR, che viene rilasciato tenendo conto delle tipologia di merce e del veicolo guidato. L’autorizzazione amministrativa al trasporto di merci pericolose viene rilasciata a seguito di accertamenti approfonditi sulle condizioni fisiche  psicofisiche del trasportatore e dopo la frequenza di un corso obbligatorio ed il superamento di esami teorici e scritti presso le sedi individuate dal Ministero dei Trasporti. La certificazione ottenuta ha la durata di cinque anni, dopo di che va rinnovata.

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