stampa digitale

Stampa fotografica digitale: le tipologie

marzo 4, 2018

by — Posted in Tecnologia

Gli smartphone e i computer hanno cambiato la natura della stampa fotografica rendendolo un processo sempre meno in uso, almeno a livello amatoriale. Ma la stampa digitale ha delle tecniche ben precise e si possono fare delle stampe molto belle e professionali. Così quando ordiniamo, ad esempio, delle stampe online o dei calendari online, il prodotto che ci viene recapitato è di ottima qualità.

Le tecniche di stampa digitale

Ognuna di queste tecniche ha delle caratteristiche ben precise, dei pro e dei contro, che ne distinguono anche la finalità.

Stampa a sublimazione termica

Stampa a sublimazioneLa stampa a sublimazione termica è un tipo di stampa non di altissima qualità, ma molto veloce e con colori indelebili e di lunga durata nel tempo. La stampante è formata da una testina termo-riscaldata, la cui temperatura varia in modo repentino. Non vi sono i classici ugelli a getto d’inchiostro, ma un nastro composto dai tre colori primari, ognuno dei quali può coprire 256 tonalità.

Quando la foto viene mandata in stampa sul foglio viene disegnato termicamente tre volte, una per ogni colore primario (giallo, rosso e blu) e infine viene applicato uno strato protettivo, che lo preserva nel tempo dallo scolorimento dovuto alla luce. Questa tecnica si chiama CMYO (Cyan, Magenta, Yellow, Overcoating). Questo tipo di stampa è quello che troviamo generalmente nei foto-chioschi, ma anche presso la maggior parte dei fotografi. Anche se è quella più utilizzata, non è molto indicata per tutti i tipi di stampa, come ad esempio per quelle in bianco e nero, in quanto rimangono sempre delle leggere dominanti blu/viola.

Stampa chimica

La stampa chimica è invece utilizzata nei grandi centri di stampa o nei negozi e laboratori di fotografia. Il vantaggio di questo tipo di stampa è da una parte la qualità abbastanza alta, ma anche i costi molto contenuti, grazie soprattutto alla forte concorrenza del settore e quindi ai prezzi dei materiali molto bassi.

Questa tecnica è abbastanza complicata e servono delle competenze specifiche per attuarla, soprattutto nell’elaborazione del bianco e nero, infatti viene utilizzata nei grandi laboratori. La carta su cui si va a stampare è fotosensibile e l’immagine viene impressa in negativo da un fascio laser, per cui la carta lo tramuta in positivo. L’immersione in un bagno chimico ne fissa definitivamente i colori.

Stampa inkjet

Quello della stampa inkjet è lo stesso principio delle normali stampanti casalinghe, ma hanno fino a 12 cartucce colore rispetto alle tre o quattro proprie delle comuni stampanti. Hanno, quindi, dei colori speciali che vengono miscelati insieme fino ad ottenere delle stampe di alta qualità. Proprio la natura stessa del tipo di stampa rende questa tecnica difficile da gestire. Siccome il colore non viene fissato in maniera indelebile, ma posato sul foglio, serve molta accortezza e conoscenza da parte di chi lavora con questo tipo di macchine.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *